
Black Is The Color
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in vena di adozioni...
thanks to...
Lucitia per il layout
Splinder per l'hosting
TxT per il template
Aethereality per i brushes
MagicBox per la texture
vergo qualche riga dopo mesi di piatta consapevolezza del nulla...l'estate quest'anno, è come se non esistesse, non fosse per l'afa avvilente che mi circonda e mi fa boccheggiare, o scoglionare, che è comunque ormai cosa normale in ogni giorno dell'anno.
è bello tuttavia scoprire che si è vivi provando attaccamento verso qualcosa o qualcuno, cercando di capirne il senso più recondito di soppiatto, scoprendo che dietro a determinate schermature si celano altrettante anime determinate in una stessa persona.
la mia è sempre più lorda, e mi dovrei sentire in colpa per questo, ma non ho altro modo per poter provare refrigerio che stare in agguato nei posti in cui nessuno mi aspetta...
Nessuno è la risposta, celata sotto altre iniziali.
vergato da andarsenevia alle 00:03... commenti
posso alzarmi? ancora no... []
ho passato una giornata in lacrime, i miei complimenti per aver scoperto quanto ancora sono debole...ma avevo bisogno che tu me lo dicessi nuovamente, avevo bisogno di capire che non posso cercare più nessuna traccia di te da nessuna parte...mi sento abbastanza indifesa adesso che l'unica cosa che mi resta è un'abbraccio dato per circostanza, forse, perché fa pena vedermi stare ancora male...ma io non faccio più parte del mondo di nessuno...è curioso perché invece nel mio ci sono tutti, e mi sento il cuore strappato, lacerato mentre mi cadono le lacrime e mi soffio il naso per l'ennesima volta, con gli stessi pensieri che mi accompagnano ed emergono quando meno riesco a combattere...devo essere forte, ma è dura, non ci riesco...non ho vinto, se vincerò mai qualcosa...avevo in pugno la vittoria quando avevo te, ma adesso che non ci sei ho solo questa voglia di vomitare, di urlare, di sbattere la testa al muro, di farmi il respiro pesante, di farmi di tranquillanti...ma bisogna essere forti, bisogna farcela da soli...dov'è la forza di reagire che hanno tutti? perché a me manca questa volontà di rialzarmi? mai stata così fragile come adesso, che mentre scrivo ho in testa il tuo nome...a volte non trovo veramente il senso...devo ricordarmi di non amare più, fa troppo troppo male cercare di trovare la via d'uscita...non mi resta molto, temo.
vergato da andarsenevia alle 04:53... commenti (1)
Il sangue si cristallizza nelle vene... []
questo succede perché non riesco a farmi i fatti miei, ovviamente...perché invece di guardare i libri da studiare, o guardare fuori dalla finestra di camera mia mi metto a spulciare le cazzate su facebook e trovo nomi, trovo IL nome. Dimenticare? Sì certo, ci riesco, sopravvivo, resisto, vado avanti...ma è pessimo per il mio stato mentale sapere che esiste ancora, e trovarlo nei posti più inaspettati. Se non vedessi starei meglio? Sì, questa è la risposta. Forse è meglio che elimini dai miei contatti qualche amico...per il mio bene soprattutto. Siccome gli altri non ci pensano, ci penso io. Non ho più voglia di stare a sospirare, le scariche di sofferenza si fanno troppo fisiche di fronte alla realtà...Purtroppo ci sono ancora dentro...
vergato da andarsenevia alle 14:52... commenti
Soliloqui, sproloqui, manie suicide. []
Ho le mani sudate e urgenza di scrivere qualsiasi cosa che mi passi per la testa per liberare spazio. è tutto compresso qui dentro, mentre il giorno finisce (o inizia l'angoscia) e io fumo l'ennesima mentre aspetto che mi venga uno straccio di fame per condividere idee che non ho al tavolo di cucina. è tutta routine e non sono libera di fare quello che veramente vorrei...probabilmente perché sono una smidollata tale da mettere in primo piano le cose che mi mancano e che da sola non posso ottenere, perché dipendono troppo dalla volontà e dal cuore degli altri...io il cuore ce l'ho, e sovrasta ogni atomo di cervello in manie da delirio post-rock alla explosions in the sky. Stessa desolazione magniloquente mentre le mosche e le zanzare fanno festa su di me come se abitassi nel Biafra...Pisa E' il Biafra esistenziale, decisamente. Qui non ho nulla da perdere, se non la dignità. Se la notte prima di dormire mi vengono in mente dei flash di una tenerezza immonda esibita nei precedenti due anni, e penso che a qualche chilometro da me c'è chi se ne frega e non tornerà indietro mi prende lo sconforto. E' il mio modo di morire sano e salvo dove mi attacco, fottendomi da me per quello che non c'è, porca madonna. Possibile che ogni colore mi sia negato e che sia tutto viola e nero come i paramenti dei morti che ho sepolto? Possibile che quando sento le rondini garrire mi viene voglia di dare un cazzotto ai vetri che mi proiettano l'immagine di un luogo ormai inadatto e frantumarmi una mano? Irresponsabile irresponsabile irresponsabile è la parola. Cieca, ostinata, umiliata, triste, fottuta, paranoica, razzista verso me stessa. Non mi do le chance, non mi do nulla. l'ennesima sera di maggio dove ci sarebbe da correre fuori e urlare che si è vivi anche quando si è morti dentro.
vergato da andarsenevia alle 19:42... commenti
bluff []
non c'è un senso, non lo trovo, non lo voglio trovare...tra le mille pretese, ci sto arrivando anche io, al momento in cui mi fracasserò le palle e manderò a cagare tutte le inutilità che mi circondano...si chiama crescere e prendersi finalmente delle responsabilità.. si chiama crescere e prendersi una vittoria su chi non ci credeva, o significa semplicemente rendersi conto che serve sopravvivere in una maniera decente ed autonoma che non contempli le emoticon di msn o le mille cazzate che ogni giorno, accendendo il computer, mi capitano sotto gli occhi...significa che tra i 100, o forse più, contatti quotidiani, gli amici veri, quelli da tenere, sono al massimo 5 e il resto è fuffa di cui uno si interessa solamente quando non ha un cazzo da fare e non vuole lambiccarsi il cervello coi suoi problemi facendosi i cazzi degli altri... significa che dovrei vergognarmi di sognare sulle nuvolette grigie di essere un giovane werther anche io, nel 2009, perché non dovrei nemmeno osare volere indietro una persona che mi ha offeso grandemente, nonostante io sia stata un'inetta...e significa che ogni tanto deve esistere il sacrificio e il silenzio.
vergato da andarsenevia alle 22:47... commenti
perché anche se non lo do a vedere io cedo... []
sarà che alcune persone che sento spesso si sono lasciate, chi può dirlo? io non posso fare a meno di non pensarlo e la cosa mi sconcerta...la sua mancanza si fa sentire ciclicamente, soprattutto quando penso di avercela fatta, di aver dimenticato, di aver capito con che razza di persona superficiale avessi a che fare...in mezzo alle risate e ai commenti su quanto spesso fosse fuori luogo con le sue battute in loop sui griffin o su mia madre che chiedeva a mio padre se volesse una mela...sarà che mi manca il fatto che non stesse mai fermo sotto le coperte, che questa stanza quando eravamo insieme sembrava veramente piccola e adesso sembra infinitamente grande, con le stesse lenzuola sulle quali dormivamo assieme, senza toccarci se no ci veniva caldo... sarà un po' tutto, o il fatto che a volte per sbaglio mi sembra di sentire la sua voce o di vedere ancora le nostre foto attaccate al muro, e sarà che ogni tanto ho bisogno di piangere anche io e di ricordarmi che perdere le persone fa male più di quanto si possa dimostrare nella vita di tutti i giorni... con la consapevolezza che è finita da mesi e che prima o poi me ne dovrò fare una ragione...con la consapevolezza che se tornasse da me piangerei per la contentezza e mi sentirei decisamente migliore di quello che sono... e con la consapevolezza che ci vorrà ancora tempo, e che mi mancherà sempre qualsiasi cosa accada...
vergato da andarsenevia alle 02:35... commenti
è tutto molto freddo e statico []
mentre scrivo entra il vento dagli spifferi della finestra, consolante a dicembre...ma che cosa cambia mi domando? scrivere con la sciarpa al collo in piena notte, col silenzio che per fortuna comincia a circondarmi invece di starmene al caldo sotto le coperte...non sono le coperte a essere cambiate, e neanche io...è tutto il resto che gira vorticosamente, che ha un inizio e una fine mentre io non ne vedo per me. serve a qualcosa scrivere che anche se passano i mesi ne sento la mancanza? mi rispondo da sola con un no, perché la mancanza è univoca, la vivo ogni giorno nelle risate complici delle mie coinquiline fidanzate e nelle telefonate e progetti che fanno. io non he ho, se non per me. vivo lo stesso, ma la qualità della vita è peggiorata enormemente. me ne accorgo quando a buio iniziato percorro la via per andare alla stazione o a prendere le sigarette, quando devo fare la spesa o cucinarmi da mangiare, quando mi devo sforzare di ridere alle battute che non mi fanno ridere per dare una parvenza di socievolezza e di riscatto dal mio dolore. in poche parole, mi sento veramente sola per la prima volta in vita mia e non ci posso fare niente. solo aspettare che mi passi mentre la gente celebra anniversari di fidanzamenti. io avrei festeggiato due anni, adesso mi limito a compatirmi e ad andare avanti lo stesso, fa male ma continuo. senza aspettarmi più niente, come potrei mai a questo punto? La gente mi delude. Ora lo so.
vergato da andarsenevia alle 01:14... commenti
atona quando mi sveglio alle 5 del pomeriggio perché la notte non riesco a prender sonno, certo. colpa dell'ora solare ritornata a coprire un'ora di luce diurna. il buio al pomeriggio mi rende malinconica, ma anche quello si sa che prima o poi finisce. e adesso? adesso sto qui alla tastiera tra rumori di sciacquone lontani lo spazio di un corridoio e tintinnio di bicchieri in cucina, qualche sbuffo, qualche suono su msn...non so che cosa ha un senso in tutto questo, se non il mio desiderio di tornare a una normalità costruttiva. il problema è che ogni secondo che passa diventa sempre più difficile competere con quello che ci gira intorno. non è solo questione di disciplina, di organizzare quello che c'è da fare, anche se tutto si impernia sullo slancio iniziale per cui muoversi e fare le cose. è questione di gente che se ne va, e di quelli che restano a circondarti. sono abbastanza amareggiata, lo dico anche a qualcuno che viene a leggere una volta ogni morte di papa, di sentire sminuito quello che ho provato io rispetto a quello che ha provato lui. sapete che c'è? che io non ho pestato nessuno e non sono stata buttata fuori di casa avendo delle responsabilità ben precise di fronte alle persone. questo non lo dico per schierarmi con qualcuno, semplicemente perché sono stata inserita in una marea di cazzi non miei e che non posso risolvere. io semplicemente sono stata lasciata da uno stronzo, che nonostante non gli abbia fatto niente non vuole più avere a che fare con me, come sto ripetendo da mesi. succede a un miliardo di persone ogni giorno, non sono l'unica, non sono l'ultima, mi ricapiterà quando e se mi innamorerò un'altra volta...tutto da capo in un circolo vizioso interrotto solo dalla morte, o dal farsi monaci. apro un blog, ci scrivo dentro quello che mi succede e quello che penso, non mi interessa se la gente lo legge dal momento che è un luogo pubblico e i miei pensieri sono condivisibili o meno da chiunque, non lo faccio per i commenti di nessuno. Ma quando mi arrivano messaggi da parte di chi viene a leggermi e mi chiede come sto, sapendo più che bene quello che mi è successo, e mi viene a sminuire la mia sofferenza per parlarmi della sua, a me girano i coglioni. questo è quello che penso, questo è quello di cui non voglio più parlare. non esiste più il mio ex, non esiste più una questione che non mi riguardi strettamente di cui discutere. la gente il destino se lo crea o se lo rovina con le proprie mani, io non sto facendo ancora niente di tutto ciò, e pretendo comunque rispetto per quello che provo, se io per prima ne porto. e dopo questo post non voglio più tornare sull'argomento. di affetto ne abbiamo bisogno tutti, ma se non c'è si respira bene lo stesso, senza affettare i coglioni agli altri.
vergato da andarsenevia alle 01:33... commenti (2)
le 6 del mattino. resterò sveglia molto probabilmente per aspettare che portino in casa il frigorifero nuovo. ecco l'unico evento della giornata. c'è ben poco da ridere. le giornate me le creo io, me le rovinano gli altri...eppure...mi devo muovere. in tutto questo avrei bisogno di stare in pace, ma in questa casa la pace non esiste. la rimpiangerò sicuramente un giorno, ne sono certissima. ma adesso non ce la faccio a entusiasmarmi per qualcosa, non è ancora il momento. Saltare di gioia non è farsi un chilo di ragù alle dieci di sera, quello è ringraziare che oggi non è successo niente che mi abbia buttato il morale a terra. In tutto questo mi sento ben sola, e ci sono abituata. Finalmente ho capito che non sempre si vince. L'ho capito vincendo su me stessa, nonostante qualche sprazzo di imbecillità mi pervada a seconda delle giornate. Non sto commettendo errori grossolani che riguardino le piccole cose. Sto semplicemente mandando a catafascio la mia vita dal momento in cui ho messo piede in questa ridente, merdosa cittadina toscana di nome pisa. Bella situazione avere il terrore dei cambiamenti che presto o tardi dovranno arrivare. Ho sempre cercato di interpretare il mio futuro vedendomi contenta e serena a vivere in un paese di pettegoli senza pretese. Un paese piccolo, che si possa girare a piedi, dove l'aria è pulita e si può respirare. Non sarà quello in cui sono nata, al solo pensiero dell'Elba mi viene l'angoscia per il niente che mi aspetta, se non fosse per i miei genitori ad ogni modo. Finirò da qualche parte che non ho mai voluto, e probabilmente da sola. Non sono fatta per stare sola, ma evidentemente questo mi toccherà e io lo accetto. Prima o poi dovrà finire e quando finirà i miei ringraziamenti a chi ha contribuito a rendermi così schiva cadranno come le più terribili maledizioni. Io odio perché ho amato troppo. Io odio perché ho sperato invano e mi sono accorta che sono io la sola a farlo per me stessa. Devo odiare perché sono stanca dell'ipocrisia e penso stavolta di avere imparato seriamente. Leggo le cose che purtroppo ancora mi interessano e l'unica cosa che vorrei vedere è il dramma ricadere sulla faccia di un beota che pensavo fosse mio amico, e invece si nasconde dietro la croce di Gesù Cristo per permettersi le sue borghesi, futili buonissime intenzioni. I cattolici...c'è ben poco da ridere.
vergato da andarsenevia alle 05:14... commenti
Sul significato del tagliare. []
Finalmente ci siamo, mi sono stancata. Sono profondamente stufa del nulla che mi circonda e gli sto per dare un bel taglio netto. Finalmente ho avuto la conferma, se ce ne fosse stato bisogno, di avere sprecato gli ultimi due anni della mia vita con una persona che non mi ha dato nulla. Una persona che non sentirò mai più e che quindi considererò morta ufficiosamente. Potessi uccidere anche i ricordi come nel film "Se mi lasci ti cancello" mi sentirei anche più libera e non mi vergognerei di aver fatto scorrere le mie giornate insieme a una merda tra le più puzzolenti. Primo Taglio Ho semplicemente smesso di considerare quella che era la mia amica di sempre. Motivazioni futili. Mi ha dato dell' egoista, come se lei non lo fosse. Ho già spiegato settemila volte che tipo di persona sono, ho già detto che cosa ritengo sia importante e che cosa no. Non sono importanti i commenti su un myspace, non sono importanti le date dopo che per miracolo, vista la palese stronzaggine di 10 anni fa, l'avevo perdonata. Adesso non perdono più e quindi può tranquillamente andarsene a Berlino e non cercarmi più. Secondo Taglio. Mi sono rotta le palle anche di passare le mie giornate nella dabbenaggine di un gioco virtuale, dove alla fine emergono palesi le idee dittatoriali di chi non fa altro che programmare in html stronzate che non portano comunque a un miglioramento della vita di nessuno. Gente che si dice ciao una volta e dopo un secondo si ama alla follia e si telefona di continuo tutto qui. Inutile, inutile e ancora una volta inutile. Terzo Taglio. Mi sono accorta della falsità delle persone, delle frasi di circostanza che si sono sostituite alle telefonate stile 899 che per un certo periodo ho ricevuto. Ho perso la testa, me ne pento. Sono più grande, dovrei essere matura. Mi stupisco di avere scritto così tante parole dedicate a un bambinetto viziato, tutto qui. Io le false intenzioni non le sopporto, potesse essere la voce indiscutibile di Gesù Cristo a farmi falsi complimenti e lusinghe, oramai non mi interesserebbe più. Quarto Taglio. La smetto anche con me, perché sono stufa di starmene rannicchiata nel bozzolo che mi sono costruita. Ho paura di tutto, non me ne accorgo neanche di essere morta e respirare. Resisto, finisco quello che c'è da finire e amen. Non mi interessa niente, si va avanti, si vive e si respira. E tutto il resto che vada affanculo. Da oggi mi scivola addosso ogni cosa. Che tutto quello con cui ho avuto a che fare in questi due anni prenda fuoco e diventi cenere nel mio cervello. Ultimo Taglio.
vergato da andarsenevia alle 01:13... commenti
è giusto che io cominci ad avere orgoglio, altrimenti non imparerò mai niente. tralasciando tutto quello che ho fatto o detto in questi giorni, mi sento vuota come non mai e non c'è niente che possa colmare questo buco nero se non il pensiero di dover resistere e continuare da sola...sto sentendo la sua voce, sto sperando che stia bene e ogni volta che mi sale la tristezza mi costringo a vederlo come un bastardo, come uno che si è comportato male insomma...sospiro e mi tiro su, anche se so che non c'è più nella mia vita, né ci vuole stare... sono stanca di queste umiliazioni sentimentali, tutto qui...capita a tutti prima o poi, ma io me ne voglio chiamare fuori una volta per tutte. e non c'è niente che attenui questo stato d'animo, non è la paura di stare sola ma la paura di non sapere quando questa sofferenza sparirà...
vergato da andarsenevia alle 00:05... commenti
un bel periodo, non c'è che dire... l'unica cosa certa, in mezzo a ogni decisione che dovrei prendere, è che il mio ex mi manca da morire, mi manca proprio l'idea di stare insieme a lui, soprattutto nei finesettimana dove tutti più o meno hanno qualcosa da fare o da condividere e io mi sento sola come non mai...sarà l'abitudine che si era creata o l'autunno con le giornate che si accorciano...sarà che non trovo pace se non mettendomi al computer perché il tempo mi passi più in fretta tralasciando la vita vera, che si svolge fuori dalle finestre... quello che ho scritto ieri praticamente viene annullato dal fatto che non sono capace di non perdonare, anche se ovviamente la mia prospettiva su quello che mi è stato fatto rimane la stessa identica, e il disprezzo anche, almeno per parecchio tempo visto che le parole non servono a niente e contano i fatti più di ogni altra cosa... Lo so che sono una cretina in questo senso, ma so che se mi dicesse "Torniamo insieme" io volerei da lui col cuore a mille...poi magari riavendolo qui mi lamenterei di come stavo, ma potermi lamentare di quelle minuzie alla fine era un dono che non mi è più concesso... Consiste in questo la vita? Nel pentirsi e rimpiangere quando le cose sono andate e nello sperare continuamente che tutto migliori? Tutto in cerchio di continuo fino a che non si muore? Non so come faccio a respirare con questa consapevolezza...voglio tornare felice...o iniziare a esserlo davvero...
vergato da andarsenevia alle 03:10... commenti
queste sono le ultime parole che ti dedico []
Perché nella mia presunzione so che le leggerai e perché è giusto che tu le legga. Non solo ho perso il ragazzo che amo, perso forse per dare troppa retta a te...stasera sei uscito fuori con la cosa peggiore che potessi dirmi...per un gioco hai buttato via l'amicizia che poteva esserci tra noi due...per fare il fato del cazzo e per fare il missionario della salvezza altrui pretendi anche che io ti capisca...e no carino, non ti capisco...se potevi farmi schifo ce l'hai fatta in pieno. Non ci sono paure che tengano, paura di cosa poi non si sa...dell' off che non esiste da mesi? Sai quale è il problema, che dietro ai giochi alle volte ci sono le persone, e con quelle povero stronzo che sei, non puoi giocare...con me non puoi giocare perché lo hai fatto abbastanza...e sta tranquillo che delle tue scuse oramai non me ne faccio più niente...e che stavolta, quando cadrai a faccia in giù nella merda, perché lo sai benissimo che succederà solo che te lo nascondi prendendoti per il culo da solo, non ci sarò io a dirti "Poverino, fatti forza". La tua paura più grande era di rimanere solo? Bene, sappi che ci rimarrai, perché nella vita funziona così. Hai parlato, pensi di aver detto chissà quale verità filosofica...ma in realtà non sai un cazzo...mi hai dimostrato solamente di essere un vigliacco, un falso della peggiore specie che contratta una locanda di merda con me e altre sei povere stronze per ottenere un cazzo duro nelle mutande, visto che più di questo la tua bravura di gioco non riesce a dimostrare. E io sono contenta di sapere che sei una merda a questo punto, ci godo e ti ci cago sopra alle tue moine di merda e alle tue buone intenzioni, cago sopra alle mie foto e alla tua voce al telefono sperando solo che prima o poi i nodi, quelli veri, vengano al pettine, perché per gli stronzi come te non c'è altro di meglio che qualcuno ti insegni a comportarti. Adesso odiami, come hai odiato il resto delle persone che mi dicevano che sei un coglione e a cui, fino a che non ti sei smascherato da solo, non ho voluto credere. Un applauso te lo dedico di cuore, buffone, e una faccia schifata dalla tua ipocrisia. Prova solo a dire qualcosa a tua discolpa, con me non hai scuse. Per me sei morto, ora puoi pure sospirare da solo.
vergato da andarsenevia alle 03:40... commenti (1)
la prima telefonata dopo una settimana di silenzio...ti va bene se passo domani a prendere la mia roba? vederti o non vederti non mi importa... Ma importa a me, cazzo, importa a me, che con te ho passato due anni e ti ho dato il mio tempo, il mio amore, e tutto quanto si può dare a una persona con cui si sta assieme, compresa la libertà di fare quello che volevi, e che dici con me ti mancava...tu non sai neanche cosa vuol dire non avere libertà...tu la togli a me la libertà, quella di sentirmi sicura, amata, voluta, quella di poter pensare che ci sei...mangi, dormi, ridi e io queste cose non le vedrò mai più...domani sarà l'ultima volta che vedrò la tua faccia, se deciderò di scendere le scale e non lasciarti le tue cose al pianoterra, accanto al portone, come fossero vestiti per la caritas...non hai idea di quanto amore per te ci sia lì dentro a quelle due borse, brutto stronzo...vigliacco...nelle magliette che ti ho stirato, nel boa di struzzo arancione con cui ti sei presentato a notte fonda facendomi incazzare (e pagherei ad essere ancora a quei giorni), nelle mutande e nelle calze, nei cd che abbiamo ascoltato assieme e nel gioco per piattaforma windows che mi hai prestato...nella foto che ho con te a nemmeno un mese che stavamo assieme, nei preservativi che userai con qualcun altra e nel completo intimo che mi regalasti il primo Natale passato assieme...in tutte le tue foto che ho sempre guardato prima di dormire e appena sveglia...tutte le cose che mi parlano di te sono là dentro alla plastica di due buste del supermercato...tranne un pupazzo, quello resta...l'anello di fidanzamento che ho dato a mia madre prima che mi prendesse un infarto dal dispiacere e le foto assieme, messe su un cd al sicuro affinché non possa vederle...e non basterà darti indietro le tue cose, perché il tempo in cui stavo bene e non me ne rendevo conto non tornerà...io ti ho amato contro le opinioni dei miei amici, ho pazientato e ti ho accettato, tu mi scarti come fossi una cosa inutile...hai detto che da solo stai decisamente meglio e hai tirato un sospiro di sollievo...io ho emesso la mia voce gelida, un po' sarcastica mentre avevo lo stomaco chiuso e le lacrime agli occhi perché ho avuto l'ulteriore conferma che mi hai preso in giro per mesi e che non hai cuore per me...e nonostante tutto non riesco ad odiarti e mi odio anche io...e continuo ad andare lo stesso...
vergato da andarsenevia alle 04:12... commenti
e adesso voglio proprio vedere come sopravvivere []
perché io lo so che è capitato e capita a tutti continuamente, e so anche che sono molto brava a dare consigli in questo senso... di fatto però ci sono io a farmi cullare da mia mamma mentre piango disperata, di fatto non so come comportarmi e non so neanche perché ancora sto respirando. di fatto io vorrei non poter pensare, ecco tutto. Lasciata, per telefono, perché mi ama ma si è rotto qualcosa. non ho colpe. invece ne ho, e molte. la prima è di avere pensato a troppe stronzate in quest'ultimo anno, e avere perso completamente il senso delle cose reali. adesso ho imparato, ed ecco che mi viene portato il conto, e il prezzo è troppo alto da pagare per me che non ho un soldo se non le mie lacrime. Perché alla fine davo per scontata la sua presenza, alla fine come tutti ero egoista. e ora che non c'è e l'egoista è lui mi devo pure rendere conto che mi fa male il cuore, e che dentro di me c'è solo un enorme vuoto. non se lo merita forse, ma è così. io lo amo, e non serve a niente se non a spezzarmi il cuore. domani tornerò a casa e svuoterò la stanza dove ho passato due anni insieme a lui, a ascoltare le sue cazzate e a dire le mie, a farci l'amore, a guardarci i film e a guardare lui, la svuoterò di tutte le foto che avevo attaccato al muro e di tutto quello che me lo ricorderebbe o potrebbe aumentare il mio dolore. Toglierò i suoi calzini e le mutande e magliette dai miei cassetti, le camicie dall'armadio. il mio letto tornerà ad essere singolo ed io a abbracciare un cuscino facendo finta che da qualche parte ci sia lui. Mi viene da morire, adesso, eppure respiro.
vergato da andarsenevia alle 16:06... commenti
insonnia... []
a volte riesco a stupirmi di come ancora riesca ad alterare i miei ritmi sonno veglia...oramai vivo di notte, senza per altro mangiare un gran che...e francamente mi interessa poco in questo momento, dove ho bisogno solo di staccare la spina e non pensare... vorrei avere solamente diciotto anni eterni, mentre in realtà ne comincio ad avere quasi il doppio e mi sento rinchiusa in un sistema che non mi piace, costretta a fare la seria quando vorrei solamente essere lontana mille miglia da questa situazione che mi impone solo doveri...e dove lui mi manca ancora e sempre mi mancherà, perché questo sarà il destino, quello della separazione...e vorrei la beatitudine che ha lui sicuramente di potersene fregare di me così stupida a scriverne, mentre dal terrazzo arriva una puzza che può essere solo putrefazione e mi costringerà ad alzarmi e chiudere le finestre a breve. in attesa del ritorno a casa dopo quattro mesi, dove dovrò prendere coscienza che un'altra persona che amavo è morta e andare a posare i fiori sulla tomba invece di aprire la porta di casa per andarla a trovare e farla sdegnare per finta coi miei comportamenti altezzosi e decisamente moderni per una persona anziana com'era...e poi, poi dovrò stare attenta ad evitare certi luoghi per non incontrare nessuno che mi possa far star male o che io possa far star male, che schifo di delicatezza... per salvare me piuttosto. e ancora le solite cose con la solita gente che poco oramai mi rappresenta, ma va bene...facciamo l'ennesimo giro di waltzer sui tavolini del bar centrale o forse neanche più su quelli...ho ancora la roba invernale nella valigia che giace aperta sul pavimento della mia stanza da mesi, e non ho neanche la voglia di farla e di partire, ma per il mio bene lo dovrò fare... che post del cazzo, talmente annichilita che non riesco neanche a esprimere il mio senso di nausea...
vergato da andarsenevia alle 08:21... commenti (2)
troppe parole buttate al vento.. []
mi bruciano gli occhi e non ho ancora preso il mio antidepressivo...non serve a niente anche quello...non prenderlo sarebbe causa di vertigini, ma il mio umore non cambierebbe di una virgola...non è quello che cerco, io voglio la tranquillità...voglio dormire...iperattività negata anche da quello, ché tutta me stessa chiede solo una cosa...te. Leggere parole confezionate ad arte, sottovetro...non mie, non per me...mi uccide dentro. Non c'è bisogno di conferme, so tutto. Mi manca la purezza, non l'ho mai avuta e non l'avrò mai, e non mi salverà ridere per un giorno intero sul niente, far brulicare il mio cervello con distrazioni che mi conducono solo a ricordarmi quanto mi manchi. Non sei tu a mancarmi, sono io. Mi sono nebulizzata da mesi come una bomboletta di baygon, velenosa e nociva per chi io considero un misero insetto parassita. Me stessa..potrei rigirarmi per ore nel letto a lasciare che le lenzuola a fiori del corredo di mia madre mi segnino la pelle con le loro mille pieghe e sapere che non sono dove dovevo essere, come volevo essere...la mia non è stata una famiglia felice, e ne porto i segni in questa ottusità e inerzia, come se inconsciamente chiedessi a qualcuno di darmi le attenzioni che meritavo e che merito...ma queste cure posso solo darmele io, adesso. Potrei stare ore a guardare una foto, una soltanto...e capirei che non è destino per me avere quello che merito. Occhi che non guardano me, cuore, istinto, mente che non mi appartengono né mi sono votate per colpa di nessuno. Mi basterebbe soltanto che il cuore della persona che mi appartiene e a cui sento di dover appartenere si aprisse un attimo...divenisse un qualcosa di talmente sublime da non farmi pensare a quanta scontatezza c'è nel mio presente. Perché non mi ami come merito? Perché il silenzio su quello che vorrei mi fosse dedicato? Tutto in lui è troppo grigio, nessuna sfumatura di rosso o di viola, nessun colore aggiunto...mi sento in gabbia ma ho paura di uscire...perché non ci saresti tu a raccogliermi e a impedirmi di farmi male...e se ci fossi, saresti il colpo di fucile definitivo che mi farebbe esplodere in una miriade di piume nere...
vergato da andarsenevia alle 05:39... commenti

vergato da andarsenevia alle 06:24... commenti
...indovinate chi sono...o cosa []
E nelle mie brame notturne, scopro di essere ciò che altrove sono... Uccidendo uomini, puntando loro code acuminate alla gola, spezzando loro la spina dorsale, sezionandoli con forza brutale...amandoli a mio modo...lasciando fluire la furia almeno per gioco, lasciando che mi si ami nella mia perfezione malvagia... Qui...non lo posso fare...e a volte la cosa mi tormenta...mesi bui mi attendono, avvolti in colori brillanti per mascherare l'orrore...
vergato da andarsenevia alle 05:37... commenti
In the corner beside my window (Opeth - Hope Leaves) Senza cena, per adesso... non ne ho voglia anche se ho fame. I miei pensieri vanno ad altro in questo momento...all'ansia di sapere che cosa devo fare, perché non dipende da me neanche stavolta...aspetto, cosa devo fare? aspetto un probabile no che sconvolgerà i miei piani, anche se non penso sia colpa di nessuno dei coinvolti in questa faccenda...e quindi anche stavolta resterò digiuna di ciò che bramo, e con la testa coronata di malocchi vari da parte di chi non mi vuole contenta...ma cerco di ridermela, dalla penombra della mia stanza, osservando con una strana vena masochistica le zanzare pungermi le gambe...le lascio posare, lascio che infilino il loro schifoso pungiglione e che comincino a godere come un vampiro gode del sangue che lo nutre...immagino le zanzare appagate in un orgasmo sublime mentre la mia mano impietosa le schiaccia, le polverizza facendo scoppiare loro il corpo da miserabile e parassita insetto...in un esplosione di sangue fresco che mi macchia la pelle, lasciandomi solo prurito...non ho mai detto di non essere strana, a volte sono macabra nelle mie conclusioni...perché non posso sfogare a dovere quello che sento o che non sentirò... mutismo, macchine che passano dirette agli svaghi notturni e marocchini appiedati che vomitano sul marciapiede qua sotto...luci al neon bianche, capannoni che per tutti i giorni estivi emanano aloni di caldo asfissiante...venti o brezze inesistenti, come la mia voglia di far qualcosa che non sia aspettare che le cose si avverino anche senza muovermi...non lo faranno, sono sul fondo del pozzo...quando verranno le piogge affogherò o mi lascerò semplicemente galleggiare...cercando la sua voce da qualche parte, che mi sussurri nelle orecchie che sono splendida...
There hangs a lonely photograph
There is no reason
I'd never notice
A memory that could hold me back
There is a wound that's always bleeding
There is a road I'm always walking
And I know you'll never return to this place
Gone through days without talking
There is a comfort in silence
So used to losing all ambition
Struggling to maintain what's left
Once undone, there is only smoke
Burning in my eyes to blind
To cover up what really happened
Force the darkness unto me
vergato da andarsenevia alle 21:35... commenti
welcome in my spiderland